Linux entra in Camera
12 Luglio, 2007
Repubblica.it riporta una buona notizia, salvo verificarne i risultati tra un annetto: i pc dei nostri politici potranno avere Linux come sistema operativo. Lo scopo dei promotori dell’iniziativa e’ quello solito di chi promuove Linux e l’open source in generale: condividere standard decisi da tutti anziche’ dai giganti commerciali, risparmiare sui costi delle licenze e svincolarsi dalle logiche di profitto delle aziende produttrici di software, che ci obbligano -per esempio- periodicamente ad aggiornare il nostro hardware per stare al passo dei nuovi prodotti, spesso non necessari ne’ davvero innovativi.
Perche’ la nostra riserva iniziale? Perche’ la notizia non recita Adottato Linux a Montecitorio ma Sara’ possibile installare Linux a Montecitorio. In altre parole: chi lo vorra’, potra richiedere l’installazione di Linux come sistema operativo. Il dubbio che saranno ben pochi gli interessati a tale opportunita’ e’ forte, considerato che il passaggio da Windows a Linux comporta -ovviamente- uno sforzo iniziale di adattamento.
Grillini, uno dei promotori dell’iniziativa, dice che “Al di là dell’aspetto tecnologico, l’adozione di Linux come sistema operativo dei pc dei parlamentari può rappresentare un taglio alle spese di circa tre milioni di euro”.
Entry Filed under: buone notizie, open source. .


Trackback this post | Subscribe to the comments via RSS Feed