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Alice.it la (dis)avventura continua
Pensavate di esservi liberati di me e, soprattutto, della mia disavventura con la “signorina” alice?
A dire il vero lo pensavo anch’io
Invece sono di nuovo qui a parlarvi dell’epilogo (almeno spero) della mia tragicomica all’italiana.
Ci eravamo lasciati che, piu’ o meno, navigavo. Dopo qualche giorno il “piu’ o meno” e’ diventato sempre meno finche’ ho smesso di navigare del tutto.
Per la serie il troppo stroppia ho preso l’unica decisione possibile: lascio perdere la signorina alice. L’idea iniziale era quella di passare a quei due bei maschioni di Fiorello e Mike Bongiorno, con la loro “offerta cui non puoi rinunciare”.
Ci penso e ci ripenso e, siccome sono in affitto ed a breve dovro’ traslocare, maturo una decisione ancor piu’ drastica: chiudo la linea Telecom e mi organizzero’ per navigare via cellulare (o scheda 3).
Chiamo il 187 per conoscere la procedura da seguire:
Operatrice: “Vedo che lei ha gia’ aperto una richiesta di guasto alla linea ADSL. Non vuole aprirne un’altra?”
Io (trattenendomi dal gridarle nell’orecchio): “Guardi sono piu’ di 2 mesi che faccio richieste di guasto praticamente odierne: non avete risolto nulla“.
Operatrice: “Ok, non insisto. E’ solo che chiudendo il servizio “tutto incluso” prima del tempo dovra’ pagare una penale di 40,00 EURO“.
Io: “Guardi che in un mese col nuovo operatore ADSL ho gia’ ammortizzato la penale”.
Operatrice: “Ok, ok. Allora deve recarsi presso un punto 187, restituire il modem/router e l’Aladino VoIP e faxarci la ricevuta di avvenuta consegna. Quindi chiamarci e procedere telefonicamente alla chiusura”.
Stupidamente fiducioso nel prossimo (soprattutto quando il prossimo e’ un operatore del call center Telecom), metto modem e Aladino in macchina e mi reco presso un punto 187.
Arrivo al punto 187 e…sorpresa: i punti 187 non sono organizzati per ritirare i prodotti resi. Dovro’ spedire il tutto (naturalmente a mie spese) ad Asti. Mentre mi dice questo, la signora mi propone di lasciarle il nome ed un numero di cellulare cosi’ che, non appena la Telecom li rifornira’ dei modem wifi, potranno chiamarmi per consegnarmene uno funzionante.
“Pronto? C’e’ qualcuno?”, mi vien voglia di bussarle sulla testa. Le ho appena detto che voglio chiudere il contratto Telecom e lei cerca di rifilarmi il sesto modem/router Pirelli. Comunque, riflettendo sulla sua risposta fuori luogo, se ne deducono alcune interessanti osservazioni:
1) Il carrozzone Telecom e’ ormai totalmente distaccato dal suo prodotto. La mission aziendale e’ vendere-vendere-vendere, miope politica che ha portato al costante degrado del servizio offerto.
2) I modem wifi sono praticamente introvabili. Il che significa, ad ulteriore conferma dei miei pensieri, che i fantastici modem/router Pirelli hanno un tasso di malfunzionamento davvero elevato (nel mio caso il 100%!).
Torno a casa, chiamo il 187 e chiedo (nuovamente) all’operatrice la procedura da seguire per chiudere il contratto Telecom.
Operatrice: “Ma non glielo ha gia’ spiegato la mia collega?”
Io: “Certo, me l’hanno gia’ spiegato due sue colleghe. Il problema e’ che mi hanno detto cose totalmente diverse”.
Operatrice: “Ho capito: questa e’ la prova del nove” e, detto questo, mi conferma che dovro’ spedire il tutto al servizio clienti (che, visto il servizio offerto, credo che ormai coincida col servizio reclami).
Ed ora la ciliegina sulla torta. Mentre scrivevo questo post mi chiama il punto 187:
“Ci e’ appena arrivato un modem/router nero, quello che mi aveva tanto caldamente richiesto”.
AAAAARRRRGGGGGGHHHHHHH
Il fatidico modem “vela”, uno dei pochi modem/router di Telecom a funzionare egregiamente, quello che, in due punti 187 su due, m’avevano confermato non essere piu’ in produzione ne’ in circolazione: ora che decido di disdire il tutto, eccolo che arriva.
Non ho parole!
Add comment 29 Ottobre, 2007
Alice.it perde il pelo ma non il vizio
Oggi volevo parlarvi di tutt’altro.
Volevo parlarvi del sito del nuovo album dei Radiohead attualmente non raggiungibile per l’eccessiva mole di contatti (segno evidente del successo della loro iniziativa); oppure di come YouTube stia diventando il banco di prova di numerosi registi in erba (valido apporto delle nuove tecnologie alla lotta contro il nepotismo/clientelismo).
E invece no: sono ancora qui a parlarvi di alice.it (volutamente con la lettera minuscola!).
Perche’? Perche’ dopo le numerose disavventure delle settimane scorse, da ieri il mio modem (ndr il quinto difettoso su cinque!) ha iniziato a non funzionare a dovere: connessione a singhiozzo, VoIP random (nel senso che, inspiegabilmente, spegnendo e riaccendendo il modem/router alcune volte funziona ed altre no), connessione wifi impossibile.
Anche connettendomi tramite cavo di rete, la connessione non regge: dopo un paio di minuti di “normale” navigazione tutto si pianta.
Stamane chiamo il 187:
Operatore: “Buon giorno mi dica?”
Gli spiego per filo e per segno il problema, sorvolando soltanto sul fatto che non chiamo da casa ma dall’ufficio (memore di una delle tante risposte del call center Telecom: “Ma se lei non e’ a casa non possiamo fare le dovute prove”).
Operatore: “Adesso e’ connesso?”
Ricordandomi perfettamente d’aver spento il modem prima d’uscire di casa, rispondo negativamente
Operatore: “Lo puo’ collegare?”
“Certo” mento spudoratamente “Fatto: le lucine stanno lampeggiando”.
Operatore: “Si’, si’, ora lo vedo!”
:-O
“Ho anche capito qual’e’ il problema (?!?): la centralina non le invia l’IP e, quindi, il sistema non la riconosce. Risolvo io” e detto questo riattacca.
In pausa pranzo torno a casa e, wifi a parte, navigo.
Morale della favola?
I call center potrebbero risolvere un’infinita’ di problemi senza la marea di richieste assurde cui (a questo punto posso tranquillamente affermare) inutilmente ci sottopongono!
2 comments 11 Ottobre, 2007
Odissea Alice.it
Dopo essere stato per anni soddisfatto cliente tin.it, sia per l’assimilazione della stessa in Telecom Italia, sia per il mio trasloco in altra casa/citta’, ho dovuto scegliere un nuovo operatore ADSL.
Dopo aver condotto un sondaggio tra amici/conoscenti/clienti con cui ho avuto modo di constatare che gli altri operatori ADSL sono anche peggio di Telecom (spesso e volentieri per colpa del monopolio delle infrastrutture in cui agisce quest’ultima), sono passato ad Alice tutto incluso: 33,95 EURO (+ canone) al mese per telefonate nazionali flat (cellulari esclusi), ADSL a 2mbit (sempre flat) e cordless VoIP con numero nazionale aggiuntivo.
Non male , per lo meno sulla carta.
Richiedo il subentro nella linea del precedente inquilino ed attivo il servizio. In data 17 luglio 2007, dopo nemmeno 4gg. lavorativi, tutto e’ attivo: chi ben comincia e’ a meta’ dell’opera (speriamo!).
In attesa del router Alice, attacco il mio Netgear (DG834Gv2) ed inizio a navigare. Perfetto! Molto meglio del mio precedente abbonamento tin.it a 4mbit: sia in navigazione, sia in download; sia di giorno, sia di sera; sia nei giorni lavorativi, sia nel week end.
Nel frattempo mi arriva il router/modem Alice (Pirelli Gate 2 Plus): lo attacco e tutto funziona… tranne la rete wifi ed il VoIP.
No problem: riattacco il mio Netgear e, dopo aver fatto richiesta per la sostituzione del modem Alice/Pirelli, torno a navigare tutto contento.
Il secondo router, fornitomi dal centro assistenza 187, non arriva nemmeno a completare la diagnostica interna: spia rossa fissa (che nella legenda dei problemi significa modem guasto!). Riattacco il Netgear e metto da parte il modem Alice: lo cambiero’ senza fretta.
Tutto bene quel che finisce bene? Certo che no!
La sera di giovedi’ 30 agosto 2007 cerco d’inviare un’email: niente da fare. “Poco male, ci riprovero’ domani” penso.
Se non fosse che l’indomani la rete continua ad avere un andamento strano, ovvero: navigo e scarico (quasi) senza problemi, me se cerco di fare una richiesta al server (ovvero in upload!) del tipo login a gmail, ricerca flicker, invio dati via ftp, … NIENTE DI NIENTE! Tutto piantato!
Chiamo il 187 e segnalo il problema. Prove in centrale, prove a Roma, nulla: secondo loro viaggio senza problemi.
Ma io i problemi continuo ad averli!
Richiamo per il guasto, arriva un tecnico a casa mia, prova e riprova. Niente da fare! Con il suo modem usb va’ un po’ meglio, ma il difetto non e’ eliminato del tutto: alcuni siti si aprono ed altri no; gmail continua a non funzionare; la mail di lavoro funziona, ma solo se utilizzata online e non col canonico client di posta elettronica.
Sempre piu’ perplesso (e disperato!) provo a cambiare fili/filtri/cavi: identico risultato!
Arrivo alla drastica decisione di farmi cambiare il router Alice: magari e’ il mio Netgear che si e’ incasinato in upload o nelle regole firewall (quest’ultima opzione davvero poco probabile).
Nuovo giro al punto 187, nuovo modem/router. Torno a casa, collego l’apparecchio e…spia ADSL lampeggiante.
Chiamo il 187 e l’operatore mi dice: “Spia lampeggiante = ADSL con segnale sporco che non arriva a casa sua. Non si preoccupi, il problema e’ nostro e lo risolveremo!”.
L’esatto contrario di quanto dettomi dai tecnici da 4gg. a questa parte!
Riattacco il mio Netgear e l’ADSL c’e’. A conferma di questo arriva puntuale la telefonata del tecnico che mi (ri)conferma per l’ennesima volta che dal loro lato e’ tutto ok: il problema e’ certamente il modem.
Richiamo il 187 (stamane):
1mo operatore (dopo avergli spiegato il problema): “Il tecnico non ha ancora chiuso il ticket per guasto tecnico”
Io: “Quindi?”
1mo operatore: “Deve attendere che venga chiuso il ticket. Ci aggiorniamo a domani”
Io: “Nel frattempo potrebbe darmi il codice per la sostituzione del modem, cosi’ mi porto avanti”
1mo operatore: “Se non chiudono il ticket non posso generarle il codice. Deve aspettare almeno fino a domani”
Io: “Guardi che e’ da oltre 13gg. che ho problemi sulla linea, non si puo’ evitare di farli diventare 14?”
1mo operatore: “Mi spiace, devo aspettare che chiudano il ticket”.
Io: “No puo’ cercare una soluzione alternativa?”
1mo operatore: “Devo aspettare che chiudano il ticket: cosa posso farci?”
Io: “USARE IL CERVELLO INVECE DI RISPONDERMI COME UN AUTOMA CHE NON E’ POSSIBILE FARE NIENTE!”
1mo operatore: “Va bene, arrivederci”. Click.
Ottimo, incompetenti e maleducati: strano che la Telecom abbia i conti in rosso!
Non mi scoraggio di certo. Memore dei precedenti traslochi (5 in 3 anni!), ricompongo il numero nella speranza di trovare un operatore piu’ volenteroso.
2do operatore: “Mi dica?”
Io: “Ho aperto un ticket per il guasto, bla bla bla” gli spiego per filo e per segno il tutto, arrivando alla conclusione che necessito di un nuovo modem.
2do operatore: “Ma se la spia ADSL lampeggia il problema e’ di linea”
Io: “Ma se attacco il mio router/modem la linea c’e'”
2do operatore: “Ok, ok, allora non insisto: eccole il numero per la sostituzione del router Alice” e, a differenza del primo, mi fornisce il codice per poter richiedere un nuovo (il quarto!) Alice Gate 2 Plus.
Morale della favola:
1) Finche’ l’ADSL funziona tutti sono bravi, quando iniziano i problemi…si savli chi puo’ (e di solito non e’ l’utente!).
2) Per avere un’informazione dai vari call center (non solo Telecom) e’ necessario provare e riprovare finche’ non risponde una persona competente e gentile. Ci sono, esistono! Il problema e’ che le probabilita’ di trovarle sono le stesse di fare 6 lanciando un dado. Quando dovete risolvere un problema tramite call center, quindi, mettete in conto (almeno) 6 telefonate.
3) La societa’ del “tutti producono tutto” mostra quotidianamente i propri limiti: alla Pirelli era meglio che continuavano a fare gli pneumatici lasciando i router a chi li produce (e bene!) da tempo (vedi Netgear ndr).
4) Un azienda che opera in regime di monopolio non genera altro che disservizi e malumore per l’utente finale.
5) Ultimo ma non ultimo: sono al punto di partenza, con un’ADSL che funziona a singhiozzo!
1 comment 13 Settembre, 2007
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