Posts filed under 'cellulari'
Meglio tardi che mai
Pochi giorni fa mi sono lamentato del fatto che, a differenza dell’Italia, nelle altre capitali europee e’ possibile utilizzare i cellulari in metro’, ed ecco che l’Atm (l’azienda milanese di trasporto) mi smentisce: da alcuni giorni e’ possibile farlo anche a Milano.
WOW! Miracolo della tecnologia: finalmente qualcosa si muove anche in Italia!
E poco importa (ndr si’, sono ironico!) se, per ora, i cellulari prenderanno soltanto tra Cairoli e Cordusio (M1), due fermate vicine, ma cosa dico vicine: le due fermate PIU’ VICINE dell’intera rete metropolitana milanese.
Poco importa se nelle altre citta’ europee “il segnale” ha gia’ compiuto 2 anni e 1/2.
W la tecnologia, W l’Italia, W il nostro endemico ritardo IT!
Add comment 6 Dicembre, 2007
FringMe: saro’ sempre on line….

Cari amici di Fring, da oggi avete uno strumento in più per restare in contatto con i vostri amici, che siano utenti fring oppure no: FringME!
FringME! è un simpatico bottoncino che potete inserire sul vostro sito web, blog o ovunque vogliate e che permette ai vostri amici o ai visitatori occasionali:
- di vedere il vostro status: se siete online, offline, impegnati oppure disponibili a chattare;
- di chattare con voi quando siete lontani dal vostro pc, anche senza essere utenti fring;
- di, tenetevi forte, vedere in tempo reale via Google Maps / Google Hearth dove vi trovate (se siete tra i fortunati che hanno un telefono con GPS incorporato od un GPS esterno collegato via bluetooth).
E ricordatevi che avete la possibilità di attivare o disattivare questa funzione dal vostro telefonino, quando preferite che nessuno sappia dove siete
Tutto molto comodo, molto cool, molto trendy. Peccato che per l’ennesima volta in italia non ci siano tante reti wi-fi open.
Hey! Popolo di Foneros, fatevi sentire!!! Dove siete?
A proposito, fring ha messo a disposizione una nuova release del software che promette una maggiore interoperabilita’ tra la rete 3g ed il wi-fi. Loro parlano di auto-roaming.
Io non l’ho ancora provato, e voi? Datemi le vostre impressioni!!!
1 comment 3 Dicembre, 2007
Cellulari in metro’: per molti ma non per tutti
Ogni volta che assisto alla cosa rimango spaesato, confuso, il cervello che (quasi) non riesce ad accettare quello che gli occhi stanno vedendo: persone che parlano al cellulare dentro la metropolitana!
No, niente miracolo, siamo all’estero! Parigi, Stoccolma, Barcellona: i telefonini squillano, le persone rispondono, parlano, comunicano, aspettando il loro treno. Chiacchierano ANCHE in treno, sintomo evidente d’una ricezione bella forte.
Per me, cittadino del Bel Paese, la scena sembra impossibile.
SMS, MMS, inutili e (spesso) fastidiose suonerie: a questo servono o, meglio, per questo vengono utilizzati i cellulari in Italia.
Prezzi stracciati per l’hardware, ma servizi venduti a caro prezzo (un esempio su tutti? Il BlackBerry). Al punto che i modelli stra-fighi, messi (ovviamente) in bella mostra, restano silenziosi per mancanza di credito.
All’estero e’ l’esatto contrario. Ho visto cellulari di amici (Svedesi) tenuti insieme con nastro isolante ed elastici, modelli di almeno 2 anni fa (orrore!) che ricevono/trasmettono in continuazione. Vengono usati, insomma, per quello che sono stati ideati: per parlare, per comunicare, per unire le persone.
E non per ascoltare musica, guardare video, giocare, … isolarsi!
Anche e soprattutto in metro’, dove alcune fermate periferiche possono mettere a disagio se frequentate in determinate ore della notte. Sapere di avere in tasca un telefono che, anche in galleria, e’ in grado di chiedere aiuto mette tranquillita’.
E se tranquillita’ e’ una sensazione che ben si associa al concetto di casa, e’ strano (e per certi aspetti triste) per un italiano sentirsi a casa all’estero.
Add comment 27 Novembre, 2007
Goggle Adroid, l’Italia e il Terzo Mondo
Ebbene si’, lo ammetto: ho appositamente utilizzato l’immagine di una bella donna per distrarvi dalla brutta notizia di oggi (e dai, non prendetevela: Panorama lo fa ormai da decenni!).
Dicevo, la brutta notizia quotidiana: Google ha rilasciato (gratuitamente) l’SDK, ovvero il kit con cui gli sviluppatori potranno creare applicativi da integrare in Adroid, la piattaforma open source per cellulari di Google.
Dove sta la brutta notizia?
Presto detto: per incentivare gli sviluppatori ad utilizzare il suo SDK e, coerentemente con la sua politica, per spronare le menti brillanti, Google ha lanciato l’Android Developer Challege, ovvero una sfida mondiale che premiera’ i programmatori piu’ capaci.
I premi? Denaro sonante: 10 milioni di dollari (poco meno di 7 milioni di euro) che, come spiega Punto Informatico, verranno distribuiti tra chi realizzera’ le migliori applicazioni per la nuova piattaforma.
Lo so, lo so, siete ancora li’ a chiedervi: “Dov’e’ la cattiva notizia?”.
Eccola: l’Iitalia sara’ esclusa dalla competizione. Gia’ perche’ “speciali autorizzazioni ministeriali” richieste nel Bel Paese rendono la vita difficile a chi organizza simili manifestazioni.
I programmatori italiani, quindi, per quanto abili e capaci non potranno ne’ dimostrare di esserlo ne’, tanto meno, cercare di accaparrarsi parte del montepremi.
E, leggendo la lista dei Paesi esclusi dal challenge, capirete meglio il titolo del mio post: Italia, Cuba, Iran, Siria, Nord Corea, Sudan, Burma (Myanmar) e Quebec.
Add comment 14 Novembre, 2007
3 telefona in VoIP
Da pochi giorni nel listino Tre e’ presente il primo (in Italia) telefonino in grado d’appoggiarsi con facilita’ al network Skype.
L’offerta prevede due diverse modalita’ per diventare i felici possessori dello Skypephone: il comodatod’uso (19 euro al mese), oppure l’acquisto (a 99 euro) attivando congiuntamente il piano Subito3.
Senza entrare nelle specifiche dell’offerta, Tre sembra dettare le linee guida di quelli che saranno gli scenari futuri della telefonia mobile.
L’idea e’ ottima, purtroppo per noi, pero’, il decreto Pisanu (luglio 2005), imponendo l’obbligo d’identificazione dell’utente che si connette ad internet tramite hot spots (Art. 7 comma 4), impedisce di fatto la diffusione delle reti wi-fi.
Diffusione che potrebbe portare, come gia’ in altri Stati, alla telefonia VoIP mobile grazie agli hot spots gratuiti sparsi per la citta’.
L’unica (magra!) consolazione e’ che l’offerta Tre dimostra come la globalizzazione coinvolga anche la giurassica Italia, costringendola all’innovazione nonostante le cariatidi al potere cerchino in ogni modo di mantenere lo status quo tramite l’immobilismo societario.
Add comment 5 Novembre, 2007
Tocca ferro, o meglio “touch wood”
Dopo l’entrata nel mondo della navigazione satellitare (con l’acquisizione di Smart2go) e la creazione d’un proprio social network (MOSH), la Nokia ha acquisito Enpocket, uno dei più importanti servizi di advertising mobile. Il colosso finlandese continua, quindi, nella sua tattica di diversificazione.
Del resto sono oltre 140 anni che la Nokia procede in questa direzione. Tutto comincio’ nel lontano 1865, con la creazione d’un impianto per la lavorazione del legno e della cellulosa sulle rive del fiume omonimo.
Avete capito bene: una delle piu’ grandi societa’ produttrici di telefoni cellulari ha iniziato la sua avventura nel settore del legname. Passando anche, nel periodo tra i due conflitti mondiali, per la produzione di articoli in gomma.
Cosa significa tutto questo?
Significa che:
1) diversificare il portafoglio produttivo e’ sempre un’ottima scelta
2) penisola scandinava e penisola italiana sono lontane anni luce in ambito burocratico (con il Bel Paese, naturalmente, nelle retrovie a mangiar polvere!)
Per il “semplice” subentro nella guida dell’azienda di famiglia, la figlia d’un imprenditore agricolo ha accumulato ben 23 chilogrammi di “scartoffie”, tra domande, bolli, attestati, modelli, documenti, … Il tutto, paradossalmente (ma non troppo visto che siamo in Italia!), senza nemmeno riuscire a raggiungere l’obiettivo.
L’italica burocrazia ha, infatti, logorato a tal punto la ragazza da farla desistere nel suo intento.
Gia’ perche’, oltre al peso dei documenti, non vanno dimenticate le code agli sportelli, gli impiegati dimentichi d’essere al servizio del cittadino, il lungo peregrinare da un ufficio all’altro, da un piano all’altro, da un carrozzone ente pubblico all’altro.
Davvero strano che in italia non ci sia il mito del “self made man” e che, ai concorsi pubblici, il numero dei partecipanti raggiunga (spesso) le 4 cifre.
Add comment 20 Settembre, 2007
Wi-fi e mobile: per l’italia tempi duri
Si sa, quando si parla del digital divide ci vengono in mente le battaglie di Beppe Grillo per dare la connessione ad internet su tutto il territorio nazionale.
Il problema e’ che (come sempre) l’italia e’ in ritardo rispetto al resto del mondo.
E’ della settimana scorsa la notizia che Steve Jobs, capo indiscusso della Apple, abbia presentato il nuovo ipod touch (tra i tanti nuovi modelli).
Un simil iphone tutto touch screen con connettivita’ wi-fi.
Il nuovo ipod touch permette collegamenti ad internet via wi-fi supportando il protocollo standard nelle sue versioni b/g.
Interessante.
Gia’ da qualche mese, il noto software Fring, puo’ essere installato sui terminali (leggasi cellulari) wi-fi per una totale interoperabilita’ con Skype, Google Talk, Icq, Messenger ed anche il protocollo SIP per un voip via wi-fi sempre e comunque tramite il proprio cellulare da tasca con tariffe irrisorie se non nulle.
E qui, casca l’asino.
Il “piccolissimo” problema e’ che, mentre nei paesi come Regno Unito, Francia, Spagna, Germania, per non parlare dei paesi del nord europa, od anche dei nuovi paesi dell’est, trovate hot spot gratuiti in strada, nei locali, nelle biblioteche etc… in italia il problema wi-fi e’ praticamente ovunque.
Da nessuna parte troverete delle connessioni gratuite, e quelle che ci sono (le poche) sono a pagamento (con dei costi proibitivi) tali da scoraggiare anche il piu’ sprovveduto dei turisti o dei geek nostrani.
Bell’affare. Come sempre, un affare italiano.
Add comment 11 Settembre, 2007
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